Sim Racing at School: a Monza la Fisica si impara al volante

Al Collegio Villoresi di Monza parte il progetto pilota patrocinato da ACI: Matematica e Fisica si studiano con un simulatore di guida professionale.

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di Classifica Scuole
Mondo Scuola
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29/10/2026

Cinematica, derivate, energia: concetti che sui libri restano spesso astratti. Al Collegio Villoresi di Monza, da venerdì 23 ottobre 2026, gli studenti li verificano seduti al volante di un simulatore di guida professionale. È il cuore di "Sim Racing at School", il progetto pilota patrocinato da ACI che porta per la prima volta in Italia il sim racing dentro le lezioni di Matematica e Fisica.

Cos'è Sim Racing at School

Sim Racing at School è una sperimentazione didattica che usa simulatori di guida professionali per collegare la teoria dei libri a situazioni concrete riprodotte in pista. Il progetto è partito con l'inaugurazione di una nuova Aula Immersiva STEM al Collegio Villoresi, scelto da ACI come prima scuola sperimentatrice. L'Automobile ACI

La scelta di Monza non è casuale: l'istituto si trova a pochi minuti dall'Autodromo Nazionale, il "Tempio della Velocità". E l'obiettivo dichiarato va oltre la singola scuola: dopo Monza, ACI intende mettere il modello a disposizione di tutti gli istituti italiani interessati ad adottarlo.

Gli obiettivi indicati dai promotori sono quattro: rendere concreta la teoria, sviluppare competenze utili per il lavoro, promuovere educazione stradale e inclusione sociale, parlare di mobilità sostenibile. «Parlare la lingua dei ragazzi significa coinvolgerli, interessarli e appassionarli», ha spiegato il presidente di ACI Geronimo La Russa.

Dalla telemetria alle derivate: cosa si impara

Il motorsport è per natura un punto d'incontro tra meccanica, fisica e matematica. Durante la dimostrazione, gli studenti hanno usato simulatori professionali (iRacing e Assetto Corsa) e hanno lavorato sui dati di telemetria prodotti dalle proprie sessioni di guida, verificando la teoria su numeri reali.

Il progetto lavora su tre piani:

  • Didattico: rendere concreti concetti di cinematica, dinamica, energia, funzioni, derivate e statistica.

  • Metodologico: allenare pensiero critico e lavoro di squadra.

  • Motivazionale: sfruttare la passione per le corse e le dinamiche della gamification, cioè l'uso di meccanismi tipici del gioco per rendere le lezioni più partecipate.

In pratica, una curva affrontata troppo veloce diventa un esercizio su accelerazione e attrito. Un giro di pista diventa una funzione da leggere e interpretare.

L'idea nasce da Danilo Piazza, preside della Secondaria di primo grado del Collegio Villoresi e membro della Commissione ACI Esport. «Siamo convinti che questo sia solo l'inizio di un lungo e proficuo percorso», ha detto all'inaugurazione.

Il rettore don Giorgio Greco ha parlato di "umanesimo digitale": formare ragazzi capaci di capire il significato dell'innovazione e di usare la tecnologia al servizio del bene comune. All'inaugurazione erano presenti anche rappresentanti di ACI Sport, dell'Autodromo di Monza e di Imola, di Regione Lombardia, e il sim racer Edoardo Leo del Team Verstappen SimRacing.

Perché interessa alle famiglie

Per chi sta scegliendo una scuola, progetti come questo dicono molto su come un istituto interpreta la didattica. Non conta solo l'attrezzatura: conta se la tecnologia è inserita nel programma, se i docenti sono formati per usarla, se c'è un collegamento con il mondo del lavoro.

Quando visitate una scuola o partecipate a un open day, ecco alcune domande utili:

  • I laboratori STEM sono usati nelle ore curricolari o solo in attività extra?

  • I docenti ricevono una formazione specifica sugli strumenti digitali?

  • La scuola ha partnership con enti, aziende o realtà del territorio che offrono stage?

  • Come viene valutato quello che i ragazzi imparano con questi strumenti?

Se il modello verrà esteso ad altre scuole, come ACI ha annunciato, sarà interessante capire quali istituti lo adotteranno.