Secondo un'indagine del Cisf ripresa dal Sole 24 Ore, il 62% delle famiglie italiane sostiene spese extra per l'istruzione dei figli: ripetizioni, corsi di recupero, attività di potenziamento, strumenti e materiali didattici. E per più di una famiglia su dieci, il 10,7%, queste spese superano i 1.500 euro l'anno.
Costi che pesano in modo diverso a seconda del reddito, e che spesso arrivano all'improvviso, quando l'anno scolastico è già iniziato.
Un aspetto che si scopre (troppo) tardi
Quando si sceglie una scuola, le famiglie si concentrano giustamente sul progetto educativo, sui docenti, sugli spazi. Raramente però si fanno domande precise sui costi, soprattutto nella scuola statale, dove si dà per scontato che siano minimi.
Eppure è proprio lì che nascono molte sorprese: il contributo volontario, i libri e i materiali, il dispositivo richiesto per la didattica digitale, le uscite didattiche e i viaggi d'istruzione, la mensa, il pre e post scuola, le attività pomeridiane. A cui si aggiungono, spesso, le ripetizioni per colmare qualche lacuna.
Nessuna di queste voci, da sola, è necessariamente un problema. Ma sommate nel corso dell'anno possono cambiare parecchio il bilancio familiare.
Le domande da fare alla scuola prima di iscriversi
Parlare di costi durante un open day o un colloquio può sembrare scomodo. Non lo è: è una domanda legittima, e una scuola trasparente sarà felice di rispondere. Ecco da dove partire:
Qual è il contributo richiesto alle famiglie, a cosa serve e se è davvero volontario?
Quali materiali e strumenti servono durante l'anno, compresi eventuali dispositivi digitali?
Quante uscite didattiche e viaggi d'istruzione sono previsti, e con quali costi indicativi?
Le attività extracurricolari sono incluse o a pagamento?
Come supporta la scuola gli studenti in difficoltà? Esistono corsi di recupero o sportelli di aiuto interni, che possono ridurre il ricorso alle ripetizioni private?
Esistono forme di sostegno per le famiglie, come il comodato d'uso dei libri o agevolazioni per chi è in difficoltà?
Scegliere con consapevolezza, anche sui costi
Conoscere in anticipo le spese non serve a scegliere la scuola più economica, ma a scegliere senza sorprese. Una famiglia che sa cosa aspettarsi può pianificare, confrontare le opzioni con serenità e valutare cosa è davvero importante per il proprio figlio.
E una scuola che comunica i costi con chiarezza dimostra una qualità preziosa: rispetto per le famiglie.
Fonte dei dati: indagine Cisf, riportata da Il Sole 24 Ore (24 settembre 2026).



