Sono iniziate oggi le prove INVALSI 2026 rivolte agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, quelli che tra pochi mesi si presenteranno all'esame finale del primo ciclo d'istruzione. Le rilevazioni proseguiranno fino al 30 aprile, distribuite su più giornate secondo il calendario scelto autonomamente da ciascun istituto. Nella sola giornata di oggi sono state effettuate 58.200 prove.
I numeri della rilevazione danno la misura dell'ampiezza dell'operazione: sono coinvolti circa 542.622 allievi, distribuiti in 5.512 scuole su tutto il territorio nazionale. Le prove — svolte al computer — riguardano tre ambiti disciplinari: Italiano, Matematica e Inglese, quest'ultima articolata in due componenti, reading e listening.
Non si tratta di un test facoltativo. Come stabilito dal Decreto Legislativo n. 62 del 2017, la partecipazione alle prove INVALSI costituisce requisito di ammissione all'esame di fine ciclo. Sostenerle non è quindi un'opzione, ma una tappa formalmente obbligatoria del percorso verso il diploma di terza media — una scadenza che le famiglie farebbero bene a tenere presente già in questa fase dell'anno scolastico.
L'INVALSI ha sottolineato come la collaborazione tra le istituzioni scolastiche, il Ministero dell'Istruzione e del Merito e l'Istituto stesso abbia consentito di arrivare a questo appuntamento in condizioni organizzative ottimali, sulla scia di quanto già avvenuto con le prove rivolte agli studenti dell'ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado.
Vale la pena ricordare cosa misurano, concretamente, queste prove. I test INVALSI non valutano il rendimento del singolo studente in termini di voto o giudizio scolastico tradizionale: fotografano le competenze acquisite in italiano scritto, nel ragionamento logico-matematico e nella comprensione della lingua inglese, producendo dati comparabili a livello nazionale. Per questo motivo, i risultati aggregati per istituto rappresentano uno degli indicatori più oggettivi disponibili per chi voglia farsi un'idea del livello di preparazione offerto da una scuola — e sono tra i parametri che Classifica Scuole integra nella propria analisi degli istituti.
Per gli studenti coinvolti quest'anno, le prove INVALSI segnano l'inizio di una stagione impegnativa che culminerà con gli esami di giugno. È un passaggio che molte famiglie vivono con una certa apprensione, comprensibile ma spesso ridimensionabile: le rilevazioni sono progettate per essere affrontate con serenità da chi ha seguito regolarmente il percorso scolastico, e non richiedono una preparazione specifica aggiuntiva rispetto al lavoro ordinario in classe.
A tutti gli studenti e le studentesse che stanno affrontando — o si preparano ad affrontare — questo primo appuntamento con le prove standardizzate nazionali, va il miglior incoraggiamento per questa tappa e per quelle che seguiranno.
Pubblicato il 13/04/2026



