Maturità 2026: annunciate le materie della seconda prova e le novità dell'esame

L'attesa è finita per i circa 500.000 studenti che affronteranno l'esame di maturità quest'anno. Il 30 gennaio il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto che definisce le materie della seconda prova scritta e, per la prima volta, le quattro discipline che saranno oggetto del colloquio orale. Si tratta di un passaggio fondamentale per i maturandi, che ora possono prepararsi in modo mirato alle prove che li attendono a partire dal 18 giugno.

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di di Redazione
02/02/2026

Per quanto riguarda la seconda prova, che si svolgerà il 19 giugno, il Ministero ha confermato alcune scelte ormai tradizionali: latino al liceo classico, matematica al liceo scientifico e scienze umane al liceo delle scienze umane. Tra gli istituti tecnici, invece, economia aziendale resta la materia di riferimento per l'indirizzo amministrazione, finanza e marketing, mentre discipline turistiche e aziendali è confermata per l'indirizzo turismo. La logica seguita dal Ministero è quella di testare le competenze acquisite nelle discipline più caratterizzanti di ciascun percorso di studi.

La vera novità di quest'anno, però, riguarda il colloquio orale, profondamente rinnovato dalla riforma entrata in vigore con questa maturità. Non si tratterà più di un'interrogazione che spazia su tutto il programma dell'ultimo anno, ma di un colloquio concentrato su quattro discipline specifiche, scelte annualmente dal Ministero e comunicate insieme alle materie della seconda prova. Per il liceo classico, ad esempio, le quattro materie sono italiano, latino, storia e matematica, mentre per lo scientifico si tratta di italiano, matematica, storia e scienze.

Questa scelta risponde alla volontà di rendere l'esame più sostenibile per gli studenti, permettendo loro di concentrare lo studio e dimostrare una preparazione approfondita su un numero limitato di discipline, piuttosto che superficiale su tutte. Il colloquio, tuttavia, non si limita a verificare le conoscenze acquisite: la commissione valuterà anche la capacità di collegare le diverse materie, di argomentare in modo critico e personale, e soprattutto il grado di maturità e responsabilità raggiunto dallo studente.

Un altro elemento che assume maggiore rilevanza quest'anno è il curriculum dello studente, che diventa uno strumento centrale durante il colloquio orale. Attraverso questo documento, i maturandi potranno valorizzare il proprio percorso formativo completo, includendo non solo i risultati scolastici ma anche le attività extracurricolari, sportive, culturali e di volontariato. La formazione scuola-lavoro (ex PCTO) acquisisce anch'essa un peso specifico, testimoniando l'impegno dello studente in esperienze coerenti con il proprio indirizzo di studi.

La riforma ha inoltre modificato la composizione della commissione d'esame, che passa da sette a cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. Cambia anche il ruolo del voto in condotta, che ora incide sull'assegnazione del credito scolastico. Gli studenti che riportano sei in condotta dovranno inoltre affrontare, durante il colloquio, la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale.

Una nota importante riguarda la validità dell'esame: per considerare la maturità regolarmente sostenuta, il candidato deve aver svolto tutte le prove d'esame, compreso il colloquio orale. Chi rifiutasse di essere valutato all'orale, secondo le nuove disposizioni, dovrà ripetere l'anno. Si tratta di una scelta che sottolinea l'importanza del momento finale dell'esame come occasione per dimostrare non solo le competenze acquisite, ma anche la propria maturità personale.

Per chi raggiunge almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d'esame, la commissione può assegnare un'integrazione fino a un massimo di tre punti, permettendo così di arrivare al punteggio pieno di 100. È bene ricordare che in alcuni indirizzi specifici è prevista anche una terza prova scritta: si tratta delle sezioni EsaBac, EsaBac techno, delle sezioni con opzione internazionale e delle scuole delle regioni con particolari autonomie linguistiche.

Ora che le materie sono ufficiali, i maturandi possono organizzare la preparazione utilizzando le simulazioni e le tracce degli anni precedenti, concentrando gli sforzi sulle discipline che effettivamente incontreranno durante l'esame. L'appuntamento con la prima prova, quella di italiano comune a tutti gli indirizzi, è fissato per giovedì 18 giugno alle ore 8:30.