Cosa prevede davvero la stretta
Non è la prima volta che il Ministero interviene sul tema. Ad aprile 2025 era già uscita una nota che chiedeva alle scuole di non assegnare compiti "in serata per l'indomani" e di coordinare meglio le verifiche tra le materie. Il problema, ha spiegato Valditara a Skuola.net, è che molte scuole non l'hanno rispettata. La nuova circolare rilancia sullo stesso punto, con più forza: i compiti vanno scritti sul diario cartaceo, non caricati la sera prima sul registro elettronico, e le verifiche vanno distribuite nella settimana, evitando di far sostenere allo studente più prove impegnative come matematica, italiano e inglese nello stesso giorno.
Attenzione però: si tratta di raccomandazioni, non di un obbligo di legge. Restano nell'ambito dell'autonomia didattica di ogni istituto, quindi l'applicazione concreta dipenderà ancora molto dalla singola scuola.
Le altre novità in arrivo
Nella stessa intervista, Valditara ha anticipato un pacchetto di riforme più ampio che arriverà con un decreto-legge nelle prossime settimane. Il cambiamento più visibile riguarda i nomi: tecnici e professionali diventeranno anch'essi "licei", un'operazione pensata per equiparare la dignità dei diversi percorsi, senza però uniformare programmi e materie. Sul fronte dell'integrazione, il ministro vuole dare forza di legge al tetto del 30% di studenti stranieri per classe, regola che esiste già dal 2010 con la circolare Gelmini ma che finora non è mai stata vincolante, restando comunque le deroghe per i territori dove la concentrazione è più alta. A questo si affianca la proposta di rendere obbligatori corsi di italiano per i genitori degli studenti stranieri con difficoltà scolastiche, tramite i Cpia.
Sul fronte tecnologico, il Ministero ha stanziato circa 200 milioni di euro per portare l'intelligenza artificiale nelle scuole, tra formazione dei docenti e assistenti virtuali. Prosegue inoltre il progetto AscoltaMI, che offre cinque sedute gratuite online con psicologi agli studenti di terza media e dei primi due anni delle superiori. Sulla Maturità 2027, infine, Valditara ha escluso nuove modifiche rispetto alla riforma già in vigore.
Perché conta per chi sceglie una scuola
Il carico di compiti e la gestione delle verifiche sono tra i fattori che le famiglie valutano meno formalmente, ma che pesano di più nella vita quotidiana. Se la circolare verrà davvero applicata, cambierà l'organizzazione dei pomeriggi di migliaia di studenti, ma la parola resta alle singole scuole: vale la pena chiedere, in fase di orientamento, come l'istituto gestisce oggi questo equilibrio.



